Da Vedere: Nuraghe: si tratta di una costruzione preistorica a carettere difensivo che si trova solo in Sardegna. Ha una forma conica composta da pietre disposte a filari. All'interno vi è una camera circolare che può essere alta dai 5 ai 25 metri preceduta da uno spazio dedicato al soldato che stava di guardia. Di fronte all'entrata c'è una scala che arriva fino in cima alla nuraga e che gira tutta intorno alla struttura stessa. Il nome di queste costruzioni deriva da termine sardo “nura” che significa svavare o accumulare. In sardegna sono presenti circa 7000 monumenti nuragici edificati in varie epoche diverse.
Costa Smeralda: questo è il nome che viene dato alla parte costiera che si trova a nord-est dell Gallura (in provincia di Sassari) grazie alla limpidezza delle sue acque. E' formata da tantissime insenature, scogli e isolette che nascondono spiagge di sabbia bianca tra cui la famosa caletta Cala di Volpe. Attualmente offre una grande quantità di villaggi turistici e strutture alberghiere. Le due località più rinomate della Costa Smeralda sono Porto Cervo e Porto Rotondo.
Parco Nazionale del Gennargentu: si tratta di un'area protetta che si torva nella parte nord-ovest dell'isola sotto la provincia di Nuoro. Vi si trovano montagne (come la Marmora alta 1834 metri) ed un ricchissimo ecosistema marino. La vegetazione è molto varia e comprende zone di macchia mediterranea, ma anche esempi di vegetazione montana. Per quanto riguarda la fauna vi si trovano mufloni, aquile, foche monache, e falchi della regina.
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Gastronomia e Vini: Qualcosa di sacrale ha, in Sardegna, la preparazione dei numerosi tipi di pane, dai fogli sottili di pane azimo della friabile "carta da musica" fino ai diversi pani creati apposta per tante occasioni e festività; come in un rito cuociono le carni di agnello, porcellino e muflone allo spiedo o internate tra pietre roventi, in un effluvio stuzzicante di mirto e altre piante aromatiche.
I primi piatti, che hanno confratelli simili nel resto d'Italia, assumono nell'isola caratteri propri e "malloreddus", "culingiones " e "angiulottus" si rivestono ghiottamente di sughi profumati in cui, talvolta, entrano trionfalmente l'aragosta o la saporita bottarga.
I piatti di pesce sono favoriti dal limpido mare circostante, che fornisce pregiata materia prima per gustose specialità come la "bunida" la "buttatiga" e la "cassola".
I dolciumi soddisfano l'occhio e il palato e i vini recano l'impronta forte di questa terra e del suo sole.
Il Torrone è fatto solo con miele, mandorle tostate, albume d'uovo, ostie e fa parte del menù natalizio sardo testimoniando la migliore tradizione artigianale dei dolci della Sardegna.
Le Sagre che si svolgono nei vari paesi di questa isola golosa senza l'onnipresente Torrone non avrebbero lo stesso sapore. |