Da Vedere: Palazzo Ducale di Urbino: ha sede la Galleria Nazionale delle Marche dove sono custodite opere di grande valore. Tra i dipinti in mostra ricordiamo tele di Raffaello, Tiziano e Piero della Francesca. Oltre al museo si possono visitare le sale con arredi d’epoca e gli immensi sotterranei del palazzo.
Le Grotte di Frasassi si trovano a Genga, a circa 60 km da Ancona. Sono il complesso carsico più vasto d'Italia e si estendono per un percorso visitabile di circa 1,5 km, ricco di stalattiti e stalagmiti. La cavità maggiore è chiamata Grotta Grande del Vento. Poco distante si trova la gola di Frasassi, lunga 2 km, stretta tra 2 monti (Frasassi e Valmontagnana) e piena di grotte spesso di difficile accesso. All’ingresso della grotta del Santuario c’è una chiesetta datata 1828 opera di Valadier con la Vergine dei Monti del Canova.
Recanati: in provincia di Macerata. Da visitare la Casa Natale del poeta Giacomo Leopardi (1798-1837) in cui attraverso autografi, oggetti, libri e scritti inediti si ripercorre tutta la vita del poeta.
La Santa Casa di Loreto: meta di pellegrinaggi religiosi, e' tra i più celebri santuari d'Italia. Eretto tra il XV e il XVIII secolo per volontà dei Papi per custodire la casa che la tradizione vuole sia giunta miracolosamente in Italia da Nazareth.
Riviera del Conero: dista circa 10 km da Ancona ed è l’unico tratto di costa frastagliata del litorale adriatico.
Comprende l’incantevole baia di Portonovo, Sirolo, paesino medievale a picco sul mare, Numana, antico porto piceno, e il suo lido Marcelli. Dal 1987 è stato istituito il Parco Regionale del Conero.
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Gastronomia e Vini: ucina di mare e cucina montana: la costa, famosa per i suoi brodetti di pesce, con o senza lo zafferano selvatico, per gli spiedini di mare e per lo stoccafisso in potacchio, e l'entroterra, rinomato, per i vincisgrassi, per le olive ripiene di Ascoli, per la porchetta, disossata e farcita d'aromi, e per i tartufi, si contendono un primato che caratterizza la cucina marchigiana.
I brodetti, zuppe di pesce dell'Adriatico, nascono secondo tecniche diverse da luogo a luogo della costa e contano, tra i loro ingredienti, numerose qualità di pesce, come sgombri, passere, rombi, cefali, merluzzetti, sogliole, palombo, cappone, anguille e scorfani, oltre che cicale, scampi, seppie e calamari.
I vincisgrassi sono splendide lasagne rettangolari, condite con funghi, fegatini e tartufo, ricoperta di besciamella.
Con i cappelletti alla pesarese, ripieni di una farcia di arrosto di maiale, lesso, uovo, parmigiano e noce moscata, rappresentano i più importanti primi piatti locali.
La porchetta, profumata di finocchio selvatico e aglio, croccante in superficie e tenera dentro, e un caposaldo della cucina marchigiana con le saporite olive fritte, ripiene di carne, fegatini e mollica di pane profumati di noce moscata e cannella.
I dolciumi hanno una tradizione minore, ma si può concludere un buon pasto marchigiano con ravioli di pasta frolla o ciambelline, anche se, sul luogo, si preferisce alzarsi da tavola, dopo un assaggio di pecorino dolce e compatto, fresco di pascolo e di erbe buone. |