Da Vedere: Il Parco Nazionale dello Stelvio: Il Parco Nazionale dello Stelvio offre un’atmosfera rilassante, fatta di silenzi, odori e ampi spazi. Gli esemplari che trovano l’habitat ideale nel parco sono cervi, caprioli, camosci e stambecchi. Troviamo anche volpi, scoiattoli, galli cedroni ed aquile.
Le principali specie floristiche del parco si possono visitare nel giardino botanico “Rezia” a Bormio.
La zona dei laghi: La Lombardia è famosa per avere la più vasta aria ricoperta da zone lacustri fra cui ricordiamo il Lago Maggiore con le bellissime Isole Borromee ; quello di Como che comprende le province di Como e Lecco ad ha alle proprie sponde paesini caratteristici come Cernobbio, Moltrasio e Menaggio; quello di Garda che comprende la cittadina termale di Sirmione ed altre località turistiche come Desenzano; il Lago d’Iseo che comprende la zona della Franciacorta famosa per il vini che vi si producono.
Le città d’arte: Oltre ai capoluoghi di Provincia, la regione offre molte città d’arte degne di essere visitate. Fra queste consigliamo Monza che conserva un bellissimo centro storico e l’imponente Palazzo Reale. Si consiglia una visita allo splendido parco all’interno del quale si trova il famoso autodromo. Degna di visita è anche a Salò nel bresciano. La cittadina già esistente in epoca romana ebbe un ruolo importante durante il governo della Serenissima. Sono i Veneziani ad aver costruito le maggiori opere fra cui il Palazzo della Magnifica Patria del 1524 e il Fantoni del ‘400.Da visitare anche il Duomo.
La Lombardia ha una vasta offerta di località sciistiche, basti pensare alla Valsassina ed alla Valtellina con le rinomate località turistiche di Livigno e Medesimo per citarne alcune.
Fra le cittadine termali, oltre a Sirmione, segnaliamo anche Salice Terme in provincia di Pavia che conserva ancora edifici in stile liberty ; Boario Terme non lontano dal lago d’Iseo e Trescore Balneareo in provincia di Bergamo.
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Gastronomia e Vini: I quadro gastronomico della Lombardia è un mosaico di cucine delle sue province, che conservano caratteri propri nella vaga parentela che, sotto certi aspetti, le accomuna.
Bergamo e Brescia, che hanno conosciuto in passato il dominio della Serenissima, recano ancora l'impronta delta cucina dei dogi; Mantova e Crema sentono un poco la vicinanza emiliana; l'alta Lombardia conserva antiche ricette in Valtellina e nel Comasco, mentre Milano riassume un poco, personalizzandole, le cucine confinanti, e il suo influsso arriva fino nel Varesotto e nelle contrade pavesi.
I risotti hanno grande rinomanza, da quello giallo milanese il classico risotto allo zafferano a quello comasco con i filetti di pesce persico, da quello "col puntell" mantovano a quello con la salsiccia brianzolo.
Tra i primi piatti, spiccano altresì i pizzoccheri valtellinesi, gli agnolini mantovani, i casonsei bergamaschi, i tortelli di zuccae gli gnocchi alla comasca.
I piatti di carne contemplano bolliti sontuosi, la classica cotoletta alla milanese, la cassoeula altolombarda, la faraona alla creta valcuviana, stufati e stracotti profumati.
I formaggi sono i più nobili d'Italia e i vini hanno una tradizione antica, come pure certi dolci famosi, come la colomba pasquale e il panettone. |