Visualizza mappa degli Hotel

Friuli-Venezia Giulia

Friuli Venezia Giulia
Il Friuli-Venezia Giulia è una regione creata a tavolino negli anni del secondo dopoguerra. Il 10 febbraio 1947, alla fine della seconda guerra mondiale, l'Italia, sconfitta, aveva firmato a Parigi il Trattato di Pace con le potenze alleate (e associate) vincitrici, perdendo gran parte della Venezia Giulia. Il 15 settembre 1947 era stato istituito il TLT (Territorio Libero di Trieste), diviso in due zone. La prima (Zona A) comprendeva Trieste e zone limitrofe, la seconda (Zona B) parte dell'Istria nord-occidentale (fra cui i comuni di Capodistria, Umago e Cittanova). Il Territorio libero di Trieste era destinato a costituire un nuovo stato sotto il diretto controllo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Gorizia

Pordenone

Trieste

Udine

Da Vedere: Lignano Pineta è l'esempio di come possano convivere progresso e ambiente, funzionalità e fantasia. A seguire nacquero la residenziale City e Lignano Riviera, pensata per chi ama le vacanze a contatto con la natura:vi prospera uno dei relitti più significativi dell'antica pineta di Lignano, integrata da altre aree verdi strutturate, come il Parco Zoo di Punta Verde e il Parco Hemingway, a ricordo dello scrittore americano che, colpito dalla bellezza di questa terra, scelta per una futura casa, definì Lignano "Florida d'Italia".
Grado: già abitata in età romana e forse funzionale al sistema portuale (gradus = scalo, sbocco a mare) di Aquileia, la località acquistò importanza nel V secolo, quando, trasformata in fortezza (castrum), divenne il rifugio dei vescovi aquileiesi durante le invasioni barbariche. Dagli inizi del VII secolo fu sede di un Patriarcato, soppresso nel 1451 a favore di Venezia. Rinomata sin dal tardo '800 come stazione balneare e di cure marine, Grado è anche un notevole centro d'arte. All'iniziativa dei vescovi aquileiesi, nei secoli V e VI, si devono gli splendidi monumenti paleocristiani, incastonati come gemme nella pittoresca città vecchia che ricalca l'area trapezoidale del castrum conservandone in parte l'impianto viario (Calle Lunga e Calle Porta Piccola corrispondono rispettivamente al cardo e al principale decumanus della cittadella tardoromana). La toponomastica, di tipo veneziano (campo, campiello, calle), ricorda strutture del sistema difensivo in parte scomparse: Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nova, Palazzo, Torre. Sul centrale campo dei Patriarchi si erge maestoso in stile ravennate il Duomo (Basilica di S. Eufemia).
Tarvisio: la cittadina , posta ai confini tra Italia, Austria e Slovenia, unico luogo in Europa dove si praticano quotidianamente quattro lingue - l'italiana, la slovena, la tedesca e la friulana - è situata poco al di là della sella di Camporosso, e dunque in territorio geograficamente austriaco non italiano. Divenne infatti italiana dopo la Prima Guerra Mondiale. Le sue origini sono romane, come testimoniano alcune lapidi del II sec. d.C. addossate al muro di cinta della parrocchiale.
Di interesse storico culturale: Venzone, Palmanova, Aquileia, Gemona, San Daniele, Cividale, Muggia, Duino.

Gastronomia e Vini:  In questa regione convivono e talora si confondono due cucine caratteristiche: la friulana e la triestina.
In entrambe si ha un ampio consumo di fagioli, granoturco, riso, orzo, crauti, rape e verdure fresche in genere, che entrano in specialità nelle quali si sente l'influsso delle gastronomie dei paesi con i quali queste terre sono venute nel passato a contatto per vicinanza o per commerci.
Influenze delle cucine veneta, ungherese, slava, ebraica e greca si sentono in molti piatti, i quali, però, importati in questi luoghi dai paesi d'origine, hanno acquistato un inconfondibile carattere locale.
Si distinguono, tra questi, il "gulash" ungherese, il riso alla greca, la lepre alla boema, la costoletta alla viennese.
Le minestre, come la jota e la zuppa di fagioli friulana, nate nel contado come piatti poverissimi, sono diventate vivande raffinate.
Grande è la varietà di minestroni di pasta o di riso, in cui entrano, di volta in volta, lardo, fagioli, rape, patate, lenticchie, salsiccia.
Risotti di pesce, tagliatelle al tonno, gnocchi di pane al prosciutto, bigoli con le acciughe, "cialzons" (specie di ravioli) sono i primi piatti più caratteristici, mentre quelli di mezzo sono equamente ripartiti fra carne e pesce.
I dolci sono tanti e vari dalla "gubana" alle "pinze".


dp