Da Vedere:
A Forlì l’apertura del Convento della Ripa, considerato il più integro ed elegante degli edifici del primo rinascimento forlivese, soppresso e trasformato in caserma nel 1798, chiuso da decenni, aprirà dopo un intervento di bonifica nell’area del monastero.
A Bologna prosegue la tradizione dell’apertura di palazzi di famiglie senatorie, quest’anno in particolare segnaliamo Palazzo Albergati fuori città, a suo tempo residenza di campagna e centro di una fiorente azienda agricola, tuttora circondato da un vasto giardino narrato da decine di illustri visitatori provenienti da varie parti d’Europa .
A Modena sarà possibile ammirare la splendida gispoteca e vari ambienti della sede storica dell’Istituto d’Arte “Venturi”, elegante edificio dalla facciata di gusto neoclassico, destinato a fine settecento alla Ducale accademia atestina di belle arti.
A Parma, presso la famosa Biblioteca Palatina sarà possibile visitare la mostra ‘Carte per Navigare’, allestita per l’occasione che presenta antichi portolani e carte nautiche del Cinque e Seicento su pergamena. Ravenna aprirà, tra le altre cose, l’Antica farmacia dell’Ospedale degli infermi a Lugo dove si potra visitare il locale di vendita ed il laboratorio farmaceutico.
A Cesena, presso la Biblioteca Malatestiana, la passione per la natura e il suo studio scientifico saranno messi in mostra attraverso una trentina di libri per continuare con un percorso tra corti e giardini dal titolo “Palazzi e Monasteri: l’operosità delle corti, la poesia dei giardini”.
Quest’anno per la prima volta saranno organizzate aperture speciali riservate agli iscritti al Fai e acoloro che si iscriveranno durante la Giornata: tra queste la visita all’appartamento privato di Palazzo Pepoli Campogrande a Bologna. Come dimenticarsi di Rimini, che assieme a Riccione e Cattolica č un'importantissima meta del turismo balneare italiano e, pių in generale, europeo (in modo particolare grazie ai turisti di provenienza tedesca).
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Gastronomia e Vini: In questa regione dominano le grandi paste fatte in casa: le lasagne al forno, le tagliatelle con il classico ragù alla bolognese;i piacentini pisarei e faso (minuscoli gnocchetti conditi con sugo e fagioli); i tortellini, o cappelletti e gli anolini (ripieni esclusivamente con sugo di brasato di manzo) serviti nel buon brodo di cappone e manzo o conditi con panna, noce moscata e parmigiano; i tortelli di erbette conditi con burro e Parmigiano; i pasticci di pasta (tipici del ferrarese) conditi con ragù e besciamella e cotti al forno; la bomba di riso guarnita con piccioni cucinati in umido.
I sapori sono vivi e marcati e le numerose paste asciutte risentono dell'abbondanza di condimento tipico di questa cucina, odorano del parmigiano reggiano o si impreziosiscono con ragù sopraffini o con la "salama da sugo"ferrarese.
Ma è anche una cucina ricca di derivati della carne di maiale, che si possono gustare in una serie infinita di salumi magistrali: le immancabili salsiccie, la coppa, lo zampone tipico di Modena, il culatello e il prosciutto crudo di Parma, il salame di Felino (PR) e le mortadelline piacentine.
Immancabile sulle tavole modenesi il fine aceto balsamico che viene usato per condire l'insalata di verdure fresche oppure per cucinare il filetto di manzo o le dolci cipolline.
Gli stessi sapori decisi si ritrovano nelle carni, negli arrosti dorati e nei preparati a base di pesce che sono tipici della sponda adriatica romagnola.
Del litorale romagnolo non si può dimenticare l'umile "piada" d'acqua e farina, arricchita con prosciutto o formaggio o verdure, e quello che, nel Modenese e nel Reggiano, chiamano "gnocco fritto" ideale da consumare con salumi e formaggi assieme a un buon bicchiere di Trebbiano o di Lambrusco.
Tra i dolciumi, squisito è il "panpepato" ferrarese, una ciambella con mandorle, noci e pinoli, oppure quella "zuppa inglese" fatta di pan di Spagna inzuppato di alkennes e farcito con una delicatissima crema, che conclude stupendamente un buon pasto, specie se accompagnato da un bicchierino di quel "nocino" che si usa fare in Emilia con le noci raccolte nel giorno di San Giovanni e che matura per Natale. |