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Campania

Località in Basilicata Il nome Campania deriva dal termine latino campus, che vuol dire campagna, e per commistione linguistica, dal termine osco Kampanom, con il quale si indicava l'area nei pressi della città di Capua. Tuttavia, deve essere precisato che gli studi al riguardo non sono giunti a conclusioni univoche, poiché non è chiaro se la parola Campania sia una derivazione dell'aggettivo modificato di Capua (Capua, Capuania, Campania)

Napoli

Avellino

Benevento

Salerno

Caserta

 

Da Vedere:  Le bellezze ambientali, un clima mite, con pochi confronti al mondo, le testimonianze archeologiche, le ricchezze storico-artistiche, il patrimonio enogastronomico proverbiale, i grandi eventi dell'arte contemporanea, della musica, dello spettacolo: nel cuore dell'Europa e del Mediterraneo, la Campania non smette di incantare ospiti e viaggiatori curiosi come la sirena leggendaria, Partenope, da cui trae origine il mito.

"Terra tra tutte fecondissima" la chiamarono gli antichi; Campania felix nei diari del viaggiatori del Grand Tour. Ma il carattere distintitivo di questa meta straordinaria è la varietà inimitabile di suggestioni storiche millenarie, di scenari naturali superbi, punteggiati da monumenti non a caso fra i più celebri e frequentati nel mondo: il Vesuvio, con Pompei ed Ercolano ai suoi piedi; il Golio incantato, chiuso tra la Penisola Sorrentina e Amalfitana, Capri e il tufo flegreo, con Ischia e Procida: la superba Reggia di Caserta...

Napoli, capitale del Sud per più secoli, rimane, naturalmente, il fulcro di questa opportunità formidabile per chiunque abbia voglia di viaggiare con occhi e mente aperti, in cerca di stimoli nuovi. Ma le altre aree della regione offrono al visitatore emozioni altrettanto sorprendenti, con il beneilclo ulteriore, spesso, della tranquillità delle destinazioni meno note e affollate: Salerno, con il nucleo medievale, il lungomare, i progetti ambiziosi di rilancio urbanistico, nel contesto di una provincia vastissima, dove l'ampia piana del Sele lascia il passo all'oasi naturale rigogliosa del Ciiento; Benevento e il Sannio, intreccio poco comune di ambiente nitido, civiltà antiche e tradizioni enogastronomiche che non smettono di rinnovarsi: Avellino, nell'lrpinia montuosa, cuore verde della Campania, custode gelosa di tradizioni, feste popolari. folklore autentico; la Terra di Lavoro, con la grandiosa Reggia borbonica e il Parco progettati dal genio di Vanvitelli, con perle rare del calibro del borgo di Casertavecchla e dell'antica Capua, E ancora, dove meno te lo aspetti, grotte tenebrose, castelli storici, antichi santuari e siti religiosi di grande fascino come Monteverglne e Pietrelcina...



Gastronomia e Vini:  La cucina campana è soprattutto la cucina di Napoli, allegra, luminosa come quella città, con piatti semplici e ricchi di fantasia.
Sopra tutte le specialità, dominano la pizza e gli spaghetti, che, pur se d'origine non esclusiva della Campania, sono divenuti col tempo a Napoli una specie di piatto nazionale, sorpassando di gran lunga gli altrettanto buoni "gattò" di patate, la mozzarella in carrozza, la "'mpepata" di cozze, i fusilli vesuviani e il sontuoso "sartù" di riso dalle discusse origini.
Delle pizze è nota la varietà, dipendente dall'estro di chi, cuocendole al fuoco di legna, ne insaporisce la superficie con sapidi ingredienti, e conosciuta universalmente è la rossa "pommarola", da versare "in coppa" alla pastasciutta fumante.
La celebre "pastiera napoletana" con le deliziose sfogliatelle e gli "struffoli" offrono occasioni per dolci assaggi di un'arte pasticcera che si è fatta conoscere anche lontano dal Vesuvio, assieme a pizza e spaghetti, lungo le vie dell'emigrazione di tutto il mondo.



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