Da Vedere: Le bellezze ambientali, un clima mite, con pochi confronti al mondo, le testimonianze archeologiche, le ricchezze storico-artistiche, il patrimonio enogastronomico proverbiale, i grandi eventi dell'arte contemporanea, della musica, dello spettacolo: nel cuore dell'Europa e del Mediterraneo, la Campania non smette di incantare ospiti e viaggiatori curiosi come la sirena leggendaria, Partenope, da cui trae origine il mito.
"Terra tra tutte fecondissima" la chiamarono gli antichi; Campania felix nei diari del viaggiatori del Grand Tour. Ma il carattere distintitivo di questa meta straordinaria è la varietà inimitabile di suggestioni storiche millenarie, di scenari naturali superbi, punteggiati da monumenti non a caso fra i più celebri e frequentati nel mondo: il Vesuvio, con Pompei ed Ercolano ai suoi piedi; il Golio incantato, chiuso tra la Penisola Sorrentina e Amalfitana, Capri e il tufo flegreo, con Ischia e Procida: la superba Reggia di Caserta...
Napoli, capitale del Sud per più secoli, rimane, naturalmente, il fulcro di questa opportunità formidabile per chiunque abbia voglia di viaggiare con occhi e mente aperti, in cerca di stimoli nuovi. Ma le altre aree della regione offrono al visitatore emozioni altrettanto sorprendenti, con il beneilclo ulteriore, spesso, della tranquillità delle destinazioni meno note e affollate: Salerno, con il nucleo medievale, il lungomare, i progetti ambiziosi di rilancio urbanistico, nel contesto di una provincia vastissima, dove l'ampia piana del Sele lascia il passo all'oasi naturale rigogliosa del Ciiento; Benevento e il Sannio, intreccio poco comune di ambiente nitido, civiltà antiche e tradizioni enogastronomiche che non smettono di rinnovarsi: Avellino, nell'lrpinia montuosa, cuore verde della Campania, custode gelosa di tradizioni, feste popolari. folklore autentico; la Terra di Lavoro, con la grandiosa Reggia borbonica e il Parco progettati dal genio di Vanvitelli, con perle rare del calibro del borgo di Casertavecchla e dell'antica Capua, E ancora, dove meno te lo aspetti, grotte tenebrose, castelli storici, antichi santuari e siti religiosi di grande fascino come Monteverglne e Pietrelcina...
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Gastronomia e Vini: La cucina campana è soprattutto la cucina di Napoli, allegra, luminosa come quella città, con piatti semplici e ricchi di fantasia.
Sopra tutte le specialità, dominano la pizza e gli spaghetti, che, pur se d'origine non esclusiva della Campania, sono divenuti col tempo a Napoli una specie di piatto nazionale, sorpassando di gran lunga gli altrettanto buoni "gattò" di patate, la mozzarella in carrozza, la "'mpepata" di cozze, i fusilli vesuviani e il sontuoso "sartù" di riso dalle discusse origini.
Delle pizze è nota la varietà, dipendente dall'estro di chi, cuocendole al fuoco di legna, ne insaporisce la superficie con sapidi ingredienti, e conosciuta universalmente è la rossa "pommarola", da versare "in coppa" alla pastasciutta fumante.
La celebre "pastiera napoletana" con le deliziose sfogliatelle e gli "struffoli" offrono occasioni per dolci assaggi di un'arte pasticcera che si è fatta conoscere anche lontano dal Vesuvio, assieme a pizza e spaghetti, lungo le vie dell'emigrazione di tutto il mondo. |