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Basilicata

Località in Basilicata Possiede una grande diversità ambientale ed è suddivisa in cinque sotto-zone diverse: Vulture-Melfese; Potentino/Dolomiti lucane a nord-ovest con una prevalenza di boschi e montagne; Lagonegrese, Pollino e Val d'Agri a sud-ovest che rappresenta la vera montagna lucana; Collina materana al centro-est che presenta collina ed alta collina con una grande presenza di argille brulle e calanchi; Metapontino a sud-sud-est che è una vasta pianura alluvionale dove si pratica un'agricoltura intensiva di tipo industriale.

Matera

Potenza


Da Vedere:  I “Sassi di Matera”: sono quartieri scavati nella roccia e intagliati in un profondo burrone formato dalle pareti di tufo del torrente Gravina. I “Sassi” sono considerati Patrimonio Mondiale dell’Umanità e sono protetti dall’Unesco. Museo Nazionale della Siritide: si trova a Policoro, in provincia di Matera e comprende materiali provenienti dagli scavi archeologici di Siris e di Heraclea, citta' greca del V secolo, e da localita' della costa lucana.

Castello Normanno di Melfi: Nel Castello Normanno dell'XI secolo e' allestito un Museo in cui sono conservati reperti preistorici, materiali tombali, oreficerie, vasi greci.

Parco Nazionale del Pollino, condiviso con la Calabria: si estende per 200.000 ettari e comprende 66 Comuni di cui 22 in provincia di Potenza e 2 in provincia di Matera. E’ stato istituito come Parco Regionale del Pollino nel 1985 e come Parco Nazionale nel 1990 con l’aggiunta dei territori calabresi (32 comuni sono nella provincia di Crotone). Nel Parco è possibile visitare vari monumenti e reperti archeologici, ruderi di castelli, di rocche di fortificazione, di conventi, di monasteri, santuari, chiese e cappelle, isole linguistiche di origine albanese.

Maratea: in provincia di Potenza, è una rinomata località di villeggiatura ed è l’unico sbocco della regione sul mar Tirreno. Maratea è chiamata la “Perla del Tirreno” per la bellezza della sua costa su cui è situato il porticciolo turistico. E’ nota anche come la città delle 44 chiese, ricche di preziose testimonianze artistiche.



Gastronomia e Vini:   La gastronomia della Basilicata é influenzata dalle tradizioni culinarie delle regioni confinanti (Campania, Puglia e Calabria). I sapori caratteristici sono pungenti: il peperoncino, le erbe aromatiche. Per il condimento viene utilizzato quasi esclusivamente l'olio d'oliva mentre è ignorato il burro. Elemento base è la carne di maiale: i lucani sono dei veri esperti nel trattare prosciutti, salsicce, capicolli e pancetta. Piatti tipici sono ad esempio cotechinata, frittura di maiale, peperonata con carne di maiale, sanguinaccio. Una curiosità: la salsiccia che in molte regioni viene chiamata “luganega” è originaria della regione e prende il nome dalla Lucania. Oltre al maiale, è utilizzata anche la carne di pecora e agnello. Tra i piatti di pesce segnaliamo zuppe di mare, anguille, trote e baccalà al forno. Per quanto riguarda i primi piatti, la protagonista di ogni pranzo è la pasta fatta in casa nelle sue molteplici forme: fra le più tipiche troviamo orecchiette, cavatelli, strozzapreti, fusilli e strascinate. Tipici della Basilicata sono infatti i ‘fusilli con le fave’ Tra le altre specialità gastronomiche lucane sono da citare i formaggi: scamorze, provole e ricotte. Diffusa la preparazione del caciocavallo, un formaggio che deve il suo nome al metodo di stagionatura: le forme vengono accoppiate ed assicurate a 'cavallo' di un bastone.I tre vini più famosi della Basilicata provengono tutti dal Vulture e sono l'Aglianico, rosso, il Moscato, bianco frizzante, e il Malvasia, tipico vino da dessert. L'Aglianico, ottimo con le carni, è l'unico ad aver ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata. Tra gli altri vini merita una segnalazione l'Aleatico di Rionero.


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